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Pensiero anonimo di un caro amico malato di cancro

Il rumore della notte accompagna i miei silenzi. Hanno cercato di spiegarmi che ho un tumore, la mia diga si è rotta e la frana mi è scivolata dentro, un vuoto d’aria e il cuore in gola.

Pensiero anonimo di un caro amico malato di cancro

Il rumore della notte accompagna i miei silenzi, il vento gelido taglia l'odore della morte, la pioggia ha bagnato le mie foglie che ora sono volate via spazzate dal vento della speranza, d'improvviso, come un sogno interrotto.

Hanno cercato di spiegarmi che ho un tumore, la mia diga si è rotta e la frana mi è scivolata dentro, un vuoto d'aria e il cuore in gola.

Ma gli occhi del medico che me lo ha detto erano dolci, per lui non ero solo un numero in una stanza di un reparto di un ospedale, e mi ha chiamato per nome.
I suoi occhi sono dentro i miei come le luci di quel corridoio e il freddo di quella sala operatoria, l'ultimo sguardo di dolce morte per quella fiala nel mio sangue.

Non so se vivrò, quanto e come, so che assaporo ogni giorno dall'alba al tramonto e anche le notti lunghe, inquiete, tormentate, come se fossero le ultime, nel dolore e nella solitudine che sempre mi accompagnano.

Segni del tempo, cicatrici della vita.

Sorridetemi ancora......

Pensiero anonimo di un caro amico malato di cancro

 

 

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