La storia di Rakipaji

La storia di Hysenji Rakipaj è una storia di coraggio e di passioni: il coraggio di un giovane uomo per affrontare una malattia molto grave, per ben due volte e la passione di superare le barriere e portare aiuto a chi ne ha bisogno.

A Hysenji è un giovane ragazzo albanese di 17 anni a cui viene diagnosticato nel 2012 un sarcoma di Ewing, una rara forma di neoplasia che a volte può colpire anche l’osso.

In Albania però i medici gli consigliano di recarsi in Italia per trovare le cure che suo paese ancora non può offrirgli.

Così Hysenji viene in Italia, a Brescia, ed iniziano le interminabili sedute di chemioterapia all’Istituto Clinico San Rocco, dove viene anche sottoposto ad un primo piccolo intervento chirurgico per salvarlo dalla paralisi.

La malattia risponde alle cure, così, dopo 6 mesi, Hysenji rientra finalmente in Albania per riprendere la propria vita di giovane ragazzo, concentrandosi sui suoi impegni, primo tra tutti, il calcio, sua grande passione, ma anche lo studio.

Purtroppo a distanza di meno di un anno dal suo rientro in Albania, la malattia torna a dare segni di sé e Hysenji è richiamato a combattere la stessa battaglia che credeva di essersi già lasciato alle spalle.

Così torna in Italia, di nuovo a Brescia, ma la situazione questa volta richiede che la malattia sia rimossa con un intervento chirurgico molto rischioso e Hysenji, ormai maggiorenne, non può riceverlo dal SSN.

I suoi medici di Brescia contattano il Dr.Alessandro Gasbarrini e parte una catena di solidarietà che finisce per coinvolgere l’intera equipe dei chirurghi della Chirurgia Vertebrale Oncologica, gli anestesisti, il personale infermieristico e tecnico dell’Istituto Ortopedico Rizzoli che prestano la loro opera pro-bono, rispettando la mission della Fondazione.

Della degenza, delle spese relative all’operazione ed ai trattamenti successivi, invece, si prende carico la Fondazione Probone Italia Onlus, di cui il Dr.Alessandro Gasbarrini è presidente.

Il 13 Maggio 2014, Hysenji riceve il suo intervento presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.

Tutto è andato bene e Hysenji può tornare a sorridere e a fare progetti per il futuro, perché per lui ci sarà di nuovo un futuro.

Marco Girolami

Hyppolite

Ad un mese dall’operazione, Hyppolite può finalmente sedersi!

La nostra gioia è immensa!
Grazie a tutti coloro che si sono adoperati e per coloro che continuano a farlo nel reperimento del materiale richiesto per la cura quotidiana del piccolo. 

La catena di affetto e di concreta partecipazione è stata davvero importante.

Il saluto di padre Aurelio, parroco a Bozoum, in Centrafrica

“Buongiorno Dott. Gasbarrini!
sono padre Aurelio, parroco a Bozoum, in Centrafrica, la parrocchia di Hyppolite, che state curando molto bene!

Approfitto dell’occasione per ringraziarla per la rapidità e la disponibilità ad intervenire, e per il grande lavoro fatto da lei, ma anche da tutto il personale dell’ospedale!Purtroppo la trafila per portare un ammalato in Italia è lunga e scoraggiante, e ci sono voluti alcuni anni per poter portare Hyppolite in Italia. Ma sono molto contento che ce l’abbia fatta, e che possa avere delle cure che lo aiuteranno ad affrontare meglio la vita.

La ringrazio anche da parte della mamma di Hyppolite, Suzanne, una vedova che ha già sofferto molto, e che, come il figlio, è semplice e sorridente.

Un grazie ancora, e l’assicurazione della nostra preghiera per lei, e per tutti: medici, infermieri, personale, tutti tutti tutti!

Padre Aurelio”

Grazie Mohamad, grazie per averci dato la possibilità di aiutarti

E’ con grande gioia che portiamo a conoscenza tutti coloro che ci seguono con grande affetto di un nuovo successo della Fondazione Probone Italia Onlus.

I primi giorni di Maggio u.s., il Dott.Alessandro Gasbarrini venne interpellato dalla Direzione Scientifica dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, per occuparsi – attraverso la Fondazione Probone Italia Onlus del caso di un bambino di 13 anni, siriano, indigente, affetto da Sarcoma di Ewing’s al femore sinistro.

Alessandro Gasbarrini con il piccolo Mohamad e Fratello Michele di Gesù 
che ha appena regalato un IPAD al piccolo attraverso un’asta di solidarietà organizzata su internet.

A causa della situazione bellica in Siria, il ragazzino non riesce a fare nessuna terapia poiché mancano farmaci e i centri di terapia sono andati completamente distrutti a causa dei continui bombardamenti. L’ambasciata siriana è chiusa per guerra e per fare le carte di espatrio per il piccolo ed il suo papà, contattiamo l’ambasciata turca. Per ottenere tutte le carte, sarebbero necessari 20 giorni almeno, ma il ragazzino non ha a disposizione 20 giorni, il dolore e la gravità del suo male non possono aspettare ancora… 
Basta però una telefonata “ben fatta” che colpisce il cuore di chi si trova dall’altra parte del filo, e così otteniamo il visto in 3 giorni.

Vengono poi presi accordi con il Presidente dell’Associazione della Comunità Araba Siriana in Italia per organizzare l’arrivo del bimbo e del suo papà, la loro sistemazione a Bologna ed il conseguente intervento fissato per lunedì 3 giugno 2013.

La Fondazione Probone Italia Onlus si è fatta carico di tutte le spese vive di questo caso. L’ Azienda CITIEFFE S.R.L. ha fornito gratuitamente la protesi. Tutti i chirurghi della Divisione di Chirurgia Vertebrale a indirizzo Oncologico e Degenerativo dell’Istituto Ortopedico Rizzoli e l’equipe anestesiologica, radiologica ed infermieristica della Casa di Cura Madre Fortunata Toniolo di Bologna hanno dato la loro disponibilità a prestare la loro opera pro-bono. Il  LABORATORIO ORTOPEDICO MONZALI L.O.M. di Bologna ha fornito gratuitamente il tutore post operatorio al piccolo paziente.

L’intervento ha avuto un esito al di sopra di ogni più rosea aspettativa ed il piccolo sta molto bene.Il giorno 10 giugno u.s. è stato dimesso e ora comincerà il periodo di cure radioterapiche in regime di day hospital  mentre un corposo numero di fisioterapisti pro-bono lo aiuteranno nella ripresa delle sue funzionalità deambulatorie.

Grazie Mohamad, grazie per averci dato la possibilità di aiutarti.

Grazie a tutti i sorrisi che abbiamo ricevuto e grazie ancora a chi vorrà ricordarsi di noi in futuro

In occasione della magnifica giornata del Gran Ferro 2013 organizzata dalla Scuderia del Sale di Biagio Longo, la Fondazione ha toccato con mano che il bene è ovunque e che la trasparenza, l’umiltà e la consapevolezza di aver imboccato la strada giusta, toccano il cuore di tutti.

Grazie Biagio, gigante dallo sguardo che tradisce un cuore ancor più grande, grazie a tutti i bikers che ci hanno voluto ascoltare, grazie all’organizzazione, grazie a tutti i sorrisi che abbiamo ricevuto e grazie ancora a chi vorrà ricordarsi di noi in futuro.

Nuovo appuntamento Probone

PROBONE sarà presente alla manifestazione del 26 maggio a Villa Prugnolo con un suo stand, dove chi lo desidera potrà effettuare una donazione.

Il presidente di PROBONE, Alessandro Gasbarrini, interverrà sul palco per promuovere le attività della fondazione, ringraziamo gli organizzatori di GENUINE CARS & BIKES COUNTRY EXPO’ e scuderia del Sale per questa opportunità.